lunedì 6 gennaio 2014

Altri racconti natalizi

                                                    Il grande sciatore                        di  Giacomo B.
Era  il 29/2/2012  a Saint Moritz, stava nevicando a dirotto.
Erano  tutti  a casa ma, nonostante  questo gli impianti funzionavano.            

Un signore tedesco che amava molto  sciare decise di andare comunque sulle piste, per salire  non prese l’ovovia ma decise di camminare con gli sci ai piedi lungo la pista, detta “Rientro,” nella bufera.
Una volta in cima, dopo un’ora e venticinque minuti di cammino,  decise di prendere una seggiovia chiamata Tre Fiori per fare una discesa.
Poi decise di andare al self-service del Marguns, per mangiare e prese: pollo allo spiedo con dell’insalata con uova sode, e per riprendersi dallo sforzo della salita una bibita energetica.
Più tardi si recò, ancora una volta, sulla seggiovia dei Tre Fiori,  arrivato in cima dovette scarpinare sul tratto pianeggiante per prendere la discesa  della pista blu.
Non terminò la discesa, ma si fermò per prendere la seggiovia del Gluna, dopo una bella parte di discesa,  salì al punto più alto della zona sciistica grazie alla seggiovia del Grischia.
Era arrivato in cima per la via più difficile, infatti sarebbe potuto arrivare lì direttamente con la funivia del Piz-Nair che prende nome dalla montagna, ma lui era un grande sciatore!
Successivamente fece la pista del Ley Dela Pech,  poi prese la seggiovia.
Una volta in cima decise di scendere dal muro del Grischia, poi scese con l’ ovovia.
Arrivato a casa si cambio e decise di andare alla piscina di Pontresina, pagò un po’ di più perché decise di andare anche alla Spa e fare una bella sauna, quando finì si gettò nella neve.
Dopo essere uscito dalla Spa decise di andarsene in piscina, decise di andare sullo scivolo però c’era troppa coda per cui decise di andare  nella piscina calda cioè quella esterna, e fece l’idromassaggio, e la vasca con la corrente.
Poi sempre fuori andò nella piscina accanto  quella coi  canestri e giocò a basket in acqua.
Poi rientrò e fece 10 vasche da 25  metri.
Dopo fece cinquanta salti di testa, nove di schiena, cinque a capriola e tre con l’avvitamento.
Poi si fece la doccia.si cambiò e tornò a casa.
Dopo mangiò guardò la televisione  e andò a dormire.

E lì finì la sua giornata!!!

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