Era il 5 luglio ed eravamo andati al parco
con Leonardo, un amico di mio fratello. Stavamo facendo il "Tour de
France" con le bici e alla fine Raffaele, mio fratello, stava per vincere.
Allora ho preso male una scorciatoia e ho sbattuto il polso contro la panchina.
Il padre di Leonardo ci ha portato
all'ospedale Buzzi che fortunatamente non era lontano.
Siamo arrivati al Buzzi ma la segretaria ha
detto che il week-end mancava l'ortopedico e ha anche detto che dovevano
trasferirci in un altro ospedale. Mi hanno disinfettato però la ferita.
Siamo andati a fare la radiografia mi hanno
messo in piedi davanti a un tavolo e ho fatto tre fotografie.
Mi hanno detto che avevo il polso rotto.
Mentre aspettavamo che arrivasse l'ambulanza,
ho detto a mamma che avevo paura che avrei passato la notte in ospedale ma
mamma mi ha detto di stare tranquillo.
E' arrivata l'ambulanza e sono salito su
aiutato da Andrea e Marcella. Ho fatto un giro in ambulanza con pure la sirena.
Siamo arrivati al CTO un ospedale solo per i
rotti.
Mi hanno fatto attendere.
Mi hanno chiamato e per prima cosa mi hanno
fatto una puntura per sentire meno dolore quando avrebbero sistemato il polso.
Mi hanno fatto tanto male, poi mi hanno rimesso a posto il braccio e mi ha
fatto altrettanto male.
Mi hanno dovuto mettere il gesso fino
all'ascella. Non sò proprio perché. Mi hanno fatto di nuovo la radiografia.
Fortunatamente era tutto a posto e quindi
siamo tornati a casa con papà. Dicevo in continuazione che volevo riabbracciare
Raffaele e che la prima firma sarebbe stata la sua.
Non voglio rifare questa esperienza in
futuro.
FINE
(DAVIDE
CASSANI).